questo blog parla principalmente di Audrey Herpurn, ma anche di moda, beauty, benessere, libri e teatro. Tutte le immagini sono reperite su Internet. Sarà sempre presente il link alla fonte se a me nota, ma in caso di involontari errori o violazioni di copyright vi prego di avvisarmi e rimedierò immediatamente.
lunedì 11 aprile 2011
curare l'atmosfera - i segnaposti
come dicevamo nell'articolo precedente i segnaposti sono importanti perchè rendono l'atmosfera più personalizzata e allegra, ve ne propongo alcuni originali, ma semplici da realizzare.
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domenica 10 aprile 2011
Curare l'atmosfera
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| idea semplice da realizzare, ideale per un pranzo primaverile |

Apparecchiare bene la tavola: Audrey lo faceva alla perfezione. Che si trattasse di una merenda all'aperto per il compleanno dei bambini o di un cena a due con il compagno Rob in una nevosa cena d'inverno, Audrey non improvvisava mai.
E se ci servissero altri motivi per sederci a tavola a consumare un pasto come si deve, i sociologi dicono che i figli delle famiglie che mangiano insieme prendono voti più alti, hanno famiglie che mangiano insieme hanno maggiore fiducia in se stessi e sono meno inclini ad abissi di droghe o alcol, forse perchè alle mamme non sfugge niente!
Ecco i consigli per abellire la tavola di Robert Rufino, vicepresidente della sezione decorazioni del uogo preferito da Audrey al mondo .... Tiffany.
Avere un tema o un punto di vista, indipendentemente dall'occasione. Per gli ospiti è bello arrivare a tavola e lasciarsi sorprendere, che si tratti di una cena di per otto o di una tranquilla serata a due.
Lasciare un pensierino agli ospiti rende più allegra la serata.
Per cominciare, i fiori. Comprate i boccioli di rose in modo che si schiudano per l'occasione, aperte sono più belle! Non è sempre necessario usare i fiori, un centrotavola può essere creato anche usando qualche dell'oggetto: articoli in porcellana: gatti, draghi, miniature di busti in diverse grandezze, vasi particolari...
Strepitoso l'effetto bianco e nero (tovaglia nera, oggetti bianchi) usando anche i segnaposti.
Ecco alcuni suggerimenti sui temi per le varie stagioni:
primavera: giocate con il bianco e il blu
estate: usate le conchiglie e i sassi
autunno: pensate alla stagione del raccolto, con un centrotavola di zucche e foglie secche, abbinato ad una tovaglia di velluto marrone
natale: sbizzarritevi con lo scozzese, il rosso, l'argento, il bianco e l'oro
capodanno: usate un tema tipo Il ballo in bianco e nero di Truman Capote, per esempio con fiori bianchi freschi e un assortimento di candele bianche e nere di varie altezze. Chiedete agli ospiti di presentarsi vestiti di bianco e nero e fornite delle mascherine in questi colori che potranno trovare sul tavolo all'ingresso. usate sempre tovaglioli di ottima qualità inamidati e stirati alla perfezione.
la designer olandese Aniek Meeldijk presenta un servizio da tè degno di Alice nel Paese delle Meraviglie, in cui ogni elemento sembra sul punto di sciogliersi, in un equilibrio destinato a rimanere precario nella sua fissità.
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| oggetti di designer adatti a rendere una tavola perticolare e moderna |
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| centrotavola autunnale |
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| il pesce vero è molto estivo... ma ricordiamo poi di rimetterli nell'acquario.... poveri |
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| le spighe fanno molto estate |
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| allestimento ideale per la festa di capodanno |
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sabato 9 aprile 2011
la drogheria
vi consiglio una passeggiata in questo blog
questa designer realizza dei gioielli floreali molto interessanti
Immagina il mondo attraverso uno specchio.
Immagina eleganza ed eccentricità.
Immagina piume e bianco ad avvolgerti.
Benvenuto
Immagina piume e bianco ad avvolgerti.
Benvenuto
sabato 2 aprile 2011
alma monogram vernis
l’ennesimo tributo a Stephen Sprouse a cui è dedicata un’intera collezione per questa stagione e che collaborò con Marc Jacobs nel 2001 ad una collezione di grande successo.
Il tributo si inserisce nel progetto “We love Stephen Sprouse”, che vede una linea di borse, una di accessori e gioielli e una di abbigliamento, tutte contraddistinte da uno stile dissacrante nei confronti della sobrietà del classico Monogram, dai colori fluo, forti, dal look più street e contemporaneo grazie alle tag in vernice disegnate da Stephen Sprouse. Adesso alle tag si aggiunge la rosa, sempre opera dell’artista Americano, che si sovrappone ad uno dei modelli di punta per la primavera/estate, la Alma bag in vernice; oltre all’Alma Bag, c’è anche il Portamonete, sempre in pelle effetto vernice.
La Stephen Sprouse Monogram Vernis Roses Collection è veramente primaverile e femminile, e secondo me è la parte più riuscita del tributo al Stephen Sprouse perché l’abbinamento tra i colori pop della Monogram Vernis (rosa, arancio e verde) e la rosa è molto d’effetto.
L’Alma è disponibile solo nella dimensione MM a €1.750 ( è una limited edition…!), mentre il Coin Purse costa €310.
Per la primavera-estate 2011 Lous Vuitton, lancia la borsa Alma Monogram Vernis nei colori Verde impression, grigio e rosa fiorentino. Colori certamente particolari, ma anche adatti per la primavera e per le donne esigenti. Questo nuovo modello, è proposto in 3 misure: una media, una piccola e un’altra mini pochette, con prezzi di partenza di 670 euro per la versione più piccola, fino a 1300 euro circa per quella più grande. Le nuove borse di Louis Vuitton per la primavera-estate 2011 sono caratterizzate dall’eleganza, ma anche dalla praticità, infatti possono essere portate a mano e hanno una zip molto comoda con tasche interne. Per saperne di più visitate il sito ufficiale di Louis Vuitton.
La tote Alma, ispirata al disegno realizzato per la prima volta nel 1934 da Gaston Vuitton, figlio del fondatore della maison Louis, è da sempre ormai uno dei classici intramontabili di LV . E’ interessante notare come Marc Jacobs riesca ogni anno a coniugare una tradizione secolare oserei dire immortale come le istanze che la moda contemporanea di anno in anno propone.
Le tinte proposte per la bella stagione da Louis Vuitton sono all’insegna della freschezza e della solarità. Sei sono i colori che si possono scegliere all’interno della collezione: Orange Sunset, Rose Pop, Vert Tonic, Bleu Galactic sono i nuovi colori estivi, mentre Amarante e Pomme D’Amour sono tinte sempreverdi che erano gà state proposte per l’inverno.
Il Monogram viene riletto in chiave moderna grazie alla pelle Vernis, che dona un tocco di lucentezza davvero irresistibile. L’Alma Vernis è davvero una borsa adatta a tutte le occasioni: elegante quanto basta per le serate formali, diventa anche pratica borsa per il lavoro grazie al notevole spazio interno e alle pratiche tasche portadocumenti e porta cellulare.
Il prezzo di Alma Vernis è di 1.340 euro e potrebbe riverlarsi un’ottima idea regalo, ma affrettatevi però a ordinarle: i modelli rosa e azzurro sono già non disponibili.
questo post è dedicato alla mia amica-collega Martina.
Marty non è per niente male anche la Wilshire Boulevard!!! eh
Marty non è per niente male anche la Wilshire Boulevard!!! eh
venerdì 1 aprile 2011
Cosa non può mancare in casa
LA MUSICA
Audrey amava qualunque tipo di musica - dal jazz a David Sanborn, a Bach - quindi è naturale che la usasse per rallegrare l'atmosfera a La Paisible. Forse l' IPhone sarebbe stato troppo tecnologico per lei - del resto lo è anche per noi - ma, sapendo quanto le piaceva la musica, forse un IPod lo avrebbe avuto.
LE CANDELE PROFUMATE
Nella sua casa in Svizzera Audrey usava le candele Riguad verde, come Pamela Harriman e le signore della famiglia Kennedy. Per un certo periodo, il bellissimo marito di Diana Vreeland, Reed, fu il primo testimonial americano di questo articolo tanto amato dal jet set. Un regalo perfetto, venduto in una confezione di piccole dimensioni, dentro una latta zebrata molti chic.
Audrey amava qualunque tipo di musica - dal jazz a David Sanborn, a Bach - quindi è naturale che la usasse per rallegrare l'atmosfera a La Paisible. Forse l' IPhone sarebbe stato troppo tecnologico per lei - del resto lo è anche per noi - ma, sapendo quanto le piaceva la musica, forse un IPod lo avrebbe avuto.
LE CANDELE PROFUMATE
Nella sua casa in Svizzera Audrey usava le candele Riguad verde, come Pamela Harriman e le signore della famiglia Kennedy. Per un certo periodo, il bellissimo marito di Diana Vreeland, Reed, fu il primo testimonial americano di questo articolo tanto amato dal jet set. Un regalo perfetto, venduto in una confezione di piccole dimensioni, dentro una latta zebrata molti chic.
LE CANDELE DIPTYQUE
Le preferite non solo di Audrey ma anche di Marina Rust, Amy Sedaris e tutte le parigine più eleganti. A Audrey piaceva l'essenza Orange ma ognuno può scegliere la propria: durano per sempre. Esitono anche bastoncini profumati Alora Ambiance e se li proverete non non farete più a meno come Sarah Jessica Parker e Liv Tyler.
A Audrey piacevano molto anche le candele di James Taffin de Givenchy, splendide, le migliori, compratene qualcuna e mi ringrazierete!
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| interno del negozio di Charlotte Moss a New York |
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| la versione dello scorso natale delle candele Diptyque I FIORI E LE PORCELLANE |
Dimenticate i soliti vasi di vetro. Per i fiori Audrey utilizzava piccole zuccheriere e lattiere di Limoges.
Le porcellane di Audrey erano naturalmente bianche, aveva stoviglie per tutti i giorni e un servizio buono. Cristalli, porcellane e argenteria le acquistava da Baccarat, Tiffany & Co. e Limoges.
Il negozio di Charlotte Moss a New York era il posto preferito di Audrey per fare regali e comprare casalinghi altrimenti introvabili.
questa composizione è un progetto de 'la drogheria' che interpreta molto a mio avviso l' Audreystyle
la-drogheria.blogspot.com/
L'Interdit: il profumo di Audrey

Givenchy ha rieditato 6 fragranze storiche della Maison -3 maschili e tre femminili- fuori produzione da anni. Tra quelle femminili, L’Interdit è la prima fragranza uscita per la Maison. Monsieur Hubert de Givenchy la creò nel 1957 per la sua meravigliosa amica Audrey Hepburn. Secondo me doveva amarla, in qualche modo, perchè L'Interdit parla davvero di lei; secondo me riflette benissimo quella personalità complessa e sfaccettata che la rendeva un'icona di fascino. Probabilmente non sarà esattamente uguale alla versione originale di 50 anni fa, ma il viaggio olfattivo che mi ha fatto fare è stato interessantissimo. Inizia come un fiorito aldeidato polveroso e rarefatto, molto sofisticato. L'accordo aldeidi-rosa-gelsomino mi ha ricordato contemporaneamente il n.22 di Chanel e Caléche di Hermes; impressione generale di grande raffinatezza e di fragilità: Audrey Hepburn esilissima in tubino nero e guanti lunghi fino al gomito. Poi lentamente la fragranza si scalda, inizia a voltarsi al contrario, e un sentore di cuoio e di legni si allarga e prende la scena, zittendo fiori e aldeidi per cominciare un discorso di forza e chiarezza mentale che dura a lungo sulla pelle. Audrey Hepburn in stivali di pelle, al galoppo su un cavallo da corsa. Il risultato è esattamente come mi sarei immaginata Kelly Caléche prima di annusarlo davvero: un Tao perfetto, composto da uno Yin e uno Yang che formano un insieme unico, armonicamente bilanciato e contenente il Tutto. Anche se prevedete che non vi piacerà, è comunque da provare perché tale complessità e trasformazione oggi non si trova molto spesso (specialmente in una fragranza femminile). E presto uscirà nuovamente dalla produzione, quindi...
http://fashionotes.blogspot.com/2010/11/diptyque-natale-2010.html
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giovedì 31 marzo 2011
Levi's 501 Masterpiace
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| Nick Kamen nello spot CULT del 1986 |
segni particolari: la cucitura a doppio arco ricamata sulle tasche e l'etichetta rossa sulla destra differenziando i Levi's 501 dalle imitazioni. Ci vogliono 37 operazioni, 191 metri di filo, 5 bottoni e 6 rivetti per creare un paio di jeans.
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| Marlon Brando 1953 fà dei 501 il mito della ribellione giovanile |
Il numero 501 viene usato per la prima volta nel 1890 per definire il miglio jeans dell'assortimento
Levi's , fatti con denim 'XX' extra resistente. Nel 1935 i primi jeans da donna, chiamati Lady Levi's, sono l'evoluzione fashion del 501 nel momento in cui Hollywood crea il mito western. Il successo è immediato. Negli anni 50, sempre nella scia del cinema, i Levi's 501 diventa simbolo della ribellione giovanile. E poi il mondo dell'arte: Jackson Pollock indossa 501 e T-shirt bianca, Pablo Picasso gli scelse come uniforme da lavoro, Andy Warhol non indossò altro per metà della sua vita e anche Damien Hirst ne fece un'opera d'arte. Per non parlare del pianeta moda: da Coco Chanel a Yves Saint Laurent, da Tom Ford a Dolce&Gabbana, molti stilisti hanno reso omaggio al 501. Nel 1964 Time Magazine lo elegge miglio capo di moda del XX° secolo, battendo la minigonna e il tubino nero. Quando si dice un CULT!!
Quindi ragazze ripescate un bel paio di 501 che avrete senz'altro conservato nel vostro guardaroba o quello della mamma e uscite a far vittime...!!!
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