Oggi prendo in prestito un post di MartaL che parla di un capo che deve per forza essere presente nell’armadio di ognuna di noi: il trench! Ma partiamo dall’inizio.. Il trench è un tipo di impermeabile con cintura su imitazione di quello dell'esercito inglese; il suo nome viene dall'inglese "trench coat" ossia "cappotto da trincea". Nasce nel 190 quando il Ministero della Guerra inglese ne ordinò un modello alla ditta Burberry (che li produceva dal 1856). Le sue caratteristiche sono: le spalline, l'allacciatura a doppiopetto, il sottogola, la cintura, la falda triangolare sovrapposta all’allacciatura per miglior chiusura. Oggi il trench viene utilizzato da noi donne, come sinonimo di eleganza e femminilità. Credo che sia un capo evergreen, non andrà mai fuori moda ma si ripresenterà in tutte le nostre primavere.. E’ un pezzo molto versatile secondo me, che sta bene sia sopra un vestito elegante ma anche sopra un semplice paio di jeans, per dare quel tocco di raffinatezza in più. Poche di noi lo ricollegano alla sua vera origine, quella di essere un cappotto militare, ma piuttosto alle scene di molti film famosi, primo tra tutti “Colazione da Tiffany”.. Buona domenica, lovely MartaL.
questo blog parla principalmente di Audrey Herpurn, ma anche di moda, beauty, benessere, libri e teatro. Tutte le immagini sono reperite su Internet. Sarà sempre presente il link alla fonte se a me nota, ma in caso di involontari errori o violazioni di copyright vi prego di avvisarmi e rimedierò immediatamente.
domenica 17 aprile 2011
un must: il Trench
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il consiglio di Audrey
Quando siete giù di corda, se vi capita una giornata, una settimana o un anno difficili, ricordatevi questa frase:
"Tempo fa ho deciso di accettare la vita senza condizioni; non mi sono mai aspettata di ricevere in cambio qualcosa di speciale, eppure sembra che da allora io abbia ottenuto molto di più di quanto sperassi. Spesso le cose belle mi sono successe senza che io nemmeno le cercassi."
Audrey Hepburn
Ho pensato di prendere in prestito dal blog di MartaL un post dedicato completamente a lei, la stupenda Audrey Hepburn.
Quanti di voi dicono di adorarla, comprano magliette e borse con la sua bella faccia, senza sapere minimamente chi sia? Su dai, sincerità, please.
Audrey Kathleen Ruston (così si chiama veramente) nasce a Bruxelles il 4 maggio 1929: studia prima danza e poi teatro, per arrivare infine al cinema. Diventa una delle attrici più famose negli anni cinquanta e sessanta, sicuramente grazie a ruoli come quelli della Principessa Ania in “Vacanze romane” (1953), Holly Golightly in “Colazione da Tiffany” (1961) e Eliza Doolittle in “My fair lady” (1964). Negli anni settanta e ottanta si dedica con maggior intensità alla famiglia e al lavoro umanitario, divenendo nel 1988 ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF. Muore a Tolochenaz il 20 gennaio 1993.
Per maggiori informazioni (guardate soprattutto le curiosità in fondo!) andate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Audrey_Hepburn
Come al solito, vi lascio con delle foto e vi auguro una buona serata.
MartaL.
Quanti di voi dicono di adorarla, comprano magliette e borse con la sua bella faccia, senza sapere minimamente chi sia? Su dai, sincerità, please.
Audrey Kathleen Ruston (così si chiama veramente) nasce a Bruxelles il 4 maggio 1929: studia prima danza e poi teatro, per arrivare infine al cinema. Diventa una delle attrici più famose negli anni cinquanta e sessanta, sicuramente grazie a ruoli come quelli della Principessa Ania in “Vacanze romane” (1953), Holly Golightly in “Colazione da Tiffany” (1961) e Eliza Doolittle in “My fair lady” (1964). Negli anni settanta e ottanta si dedica con maggior intensità alla famiglia e al lavoro umanitario, divenendo nel 1988 ambasciatrice ufficiale dell’UNICEF. Muore a Tolochenaz il 20 gennaio 1993.
Per maggiori informazioni (guardate soprattutto le curiosità in fondo!) andate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Audrey_Hepburn
Come al solito, vi lascio con delle foto e vi auguro una buona serata.
MartaL.
A Fashionable Cookie: Audrey Hepburn
venerdì 15 aprile 2011
piove? che problema c'è? rainboots-stivali di gomma...
A quante di noi è capitato di rimpiangere i vecchi tempi in cui, quando pioveva,
a permetterci di salterellare nelle pozzanghere c'erano i mitici stivaletti di gomma,
mentre, ''ora che siamo grandi'' rischiamo di rovinare le più meravigliose scarpe
perché non vi sappiamo rinunciare nemmeno sotto il diluvio universale???
a permetterci di salterellare nelle pozzanghere c'erano i mitici stivaletti di gomma,
mentre, ''ora che siamo grandi'' rischiamo di rovinare le più meravigliose scarpe
perché non vi sappiamo rinunciare nemmeno sotto il diluvio universale???
Ebbene ragazze... i tempi degli stivaletti di gomma sono decisamente TORNATI !!
E' da Londra (e da dove sennò?) che è nata l'idea di riproporli e ora anche qui
in Italia stanno diventando davvero un MUST!
in Italia stanno diventando davvero un MUST!
Lucidi, opachi, tinta unita, fantasia, imbottiti... le case di moda si stanno
sbizzarrendo e sta diventando davvero un problema averne solo un paio
dato che i prezzi sanno essere anche molto moderati: i più cheap si aggirano
intorno ai 30 €, quindi perché non farci tentare dai più svariati colori e
dalle più curiose fantasie?
sbizzarrendo e sta diventando davvero un problema averne solo un paio
dato che i prezzi sanno essere anche molto moderati: i più cheap si aggirano
intorno ai 30 €, quindi perché non farci tentare dai più svariati colori e
dalle più curiose fantasie?
Anche i più grandi stilisti si sono dati da fare, vi propongo quelli che ho
trovato qui e là che mi hanno colpito di più...
dinottemivestochaneln5.blogspot.comtrovato qui e là che mi hanno colpito di più...
Gli stivali di gomma secondo Jimmy Choo
Secondo le ultime tendenze, l'accessorio più cool del momento per la pioggia sono sicuramente gli stivali di gomma.
Le star non esitano a sfoggiarli: Kate Moss e Gwyneth Paltrow, per citarne alcune, sono state fotografate più volte con gli Hunter Boots ai piedi. Anche le maison lanciano modelli griffatissimi, basti pensare a Burberry, e non poteva non mancare il guru delle calzature: Jimmy Choo.
In vendita dal prossimo giugno, in selezionatissime boutique, gli stivali Jimmy Choo nascono dall'esclusiva collaborazione con Hunter, storico brand scozzese che ne ha fatto con il tempo un'icona.
A rendere speciale questo modello saranno la stampa in coccodrillo, la fodera stampata leopardo e accessori metallici dorati. Insomma, un tocco di classe anche sotto la pioggia
Le star non esitano a sfoggiarli: Kate Moss e Gwyneth Paltrow, per citarne alcune, sono state fotografate più volte con gli Hunter Boots ai piedi. Anche le maison lanciano modelli griffatissimi, basti pensare a Burberry, e non poteva non mancare il guru delle calzature: Jimmy Choo.
In vendita dal prossimo giugno, in selezionatissime boutique, gli stivali Jimmy Choo nascono dall'esclusiva collaborazione con Hunter, storico brand scozzese che ne ha fatto con il tempo un'icona.
A rendere speciale questo modello saranno la stampa in coccodrillo, la fodera stampata leopardo e accessori metallici dorati. Insomma, un tocco di classe anche sotto la pioggia
Gucci
chanel 2.55 il mito
Ci sono delle foto molto carine, se vi va dateci un'occhiata!!
La Chanel 2.55 è una borsetta fatta a mano dall'omonima casa di moda.
La 2.55 presenta questo particolare nome semplicemente perchè è nata originariamente nel
Febbraio del 1955
-LA FODERA: il marrone della fodera rappresenta il colore delle uniformi del convento dove lei è cresciuta
-IL COMPARTIMENTO INTERNO: c'è una taschina con la cerniera all'interno della patta davanti; qui Coco Chanel nascondeva le sue lettere d'amore (del fidanzato del momento!!)
-IL DIETRO: c'è una taschina dietro dove Chanel teneva i soldi in più
-LA CATENA: i catechisti del convento attaccavano le chiavi alle loro cinture appendendole allo stesso tipo di catena della borsa
-LA CHIUSURA: è diversa rispetto al classico logo; questo è chiamato ''il logo da signorina'' (perchè Cocò non si è mai sposata)
Dalla nascita della borsa, sono state introdotte numerose varianti rispetto all'originale design
Beh... inutile sprecare parole!
primavera, pazze per lo shopping- prima parte
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| Valentino d'Orsay _ ci aveva già pensato Louboutin ad abituarci a pizzo e fiocchi |
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| Micha Barton nel tempo libero indossa pizzi retrò e intrecci crocher www.style.it |
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| dinottemivestochaneln5.blogspot.com visitate questo blog e cercate l'articolo TUTTE PAZZE PER IL PIZZO |
Ho preparato uno speciale con le idee più originali e i negozi più ricercati, dove puoi trovare idee e spunti per farti un regalo e levarti uno sfizio!
il lusso è ciò che non si vede, sosteneva Coco Chanel, dipende! Quando passi davanti a certe vetrine: si vede benissimo; esala feromoni dello shopping, inebria, confonde, suscita la bramosia femminile come un cervo a primavera. T'imbatti in giubbotti di pelle che profumano come marmellata... e un bauletto L'avete mai annusato??? nutella!
Dev'essere una questione ormonale : ci sono abitini di tulle che suscitano istinti primordiali, gonnelline plissettata che fanno effetto ruota di pavone, per non parlare del trench color fango con fibbione neo-barocco...???
Resta da capire perchè la primavera stia diventando più insidiosa del Natale. Sarà che una compra per se stessa finalmente, senza perder tempo a cercar cravatte: Sarà che all'improvviso da un giorno all'altro taccare qualcosa di lana ci da il ribrezzo (escluso in cashmere ovviamente).
A primavera percentuale di acquisti compulsivi s'inpenna; possiamo tenere le gomme da neve fino a ferragosto, ma il cambio guardaroba non può attendere! Quest' anno poi non ci sono limiti, va di tutto; righe, pizzi, etno, animalier, giubbotti borchiati, abiti traforati, colori fluo... "una stagione all'insegna del multitaskin" come sentenzia Sashia Gambaccini, la fashion director di 'A'.
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| lacoste |
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| sono sempre ammassate nel fondo dell' armadio, nell'attesa di essere reinventate: sono le righe....questa primavera in stile vintage |
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| www.vogue.it |
lunedì 11 aprile 2011
curare l'atmosfera - i segnaposti
come dicevamo nell'articolo precedente i segnaposti sono importanti perchè rendono l'atmosfera più personalizzata e allegra, ve ne propongo alcuni originali, ma semplici da realizzare.
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