sabato 2 aprile 2011

alma monogram vernis


 l’ennesimo tributo a Stephen Sprouse a cui è dedicata un’intera collezione per questa stagione e che collaborò con Marc Jacobs nel 2001 ad una collezione di grande successo.
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Il tributo si inserisce nel progetto “We love Stephen Sprouse”, che vede una linea di borse, una di accessori e gioielli e una di abbigliamento, tutte contraddistinte da uno stile dissacrante nei confronti della sobrietà del classico Monogram, dai colori fluo, forti, dal look più street e contemporaneo grazie alle tag in vernice disegnate da Stephen Sprouse. Adesso alle tag si aggiunge la rosa, sempre opera dell’artista Americano, che si sovrappone ad uno dei modelli di punta per la primavera/estate, la Alma bag in vernice; oltre all’Alma Bag, c’è anche il Portamonete, sempre in pelle effetto vernice.
La Stephen Sprouse Monogram Vernis Roses Collection è veramente primaverile e femminile, e secondo me è la parte più riuscita del tributo al Stephen Sprouse perché l’abbinamento tra i colori pop della Monogram Vernis (rosa, arancio e verde) e la rosa è molto d’effetto.
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L’Alma è disponibile solo nella dimensione MM a €1.750 ( è una limited edition…!), mentre il Coin Purse costa €310.

Per la primavera-estate 2011 Lous Vuitton, lancia la borsa Alma Monogram Vernis nei colori Verde impression, grigio e rosa fiorentino. Colori certamente particolari, ma anche adatti per la primavera e per le donne esigenti. Questo nuovo modello, è proposto in 3 misure: una media, una piccola e un’altra mini pochette, con prezzi di partenza di 670 euro per la versione più piccola, fino a 1300 euro circa per quella più grande. Le nuove borse di Louis Vuitton per la primavera-estate 2011 sono caratterizzate dall’eleganza, ma anche dalla praticità, infatti possono essere portate a mano e hanno una zip molto comoda con tasche interne. Per saperne di più visitate il sito ufficiale di Louis Vuitton.

La tote Alma, ispirata al disegno realizzato per la prima volta nel 1934 da 
Gaston Vuitton, figlio del fondatore della maison Louis, è da sempre ormai uno dei classici intramontabili di LV . E’ interessante notare come Marc Jacobs riesca ogni anno a coniugare una tradizione secolare oserei dire immortale come le istanze che la moda contemporanea di anno in anno propone.
 
Le tinte proposte per la bella stagione da Louis Vuitton sono all’insegna della freschezza e della solarità. 
Sei sono i colori che si possono scegliere all’interno della collezione: Orange SunsetRose PopVert TonicBleu Galactic sono i nuovi colori estivi, mentre Amarante e Pomme D’Amour sono tinte sempreverdi che erano gà state proposte per l’inverno.
 
Il 
Monogram viene riletto in chiave moderna grazie alla pelle Vernis, che dona un tocco di lucentezza davvero irresistibile. L’Alma Vernis è davvero una borsa adatta a tutte le occasioni: elegante quanto basta per le serate formali, diventa anche pratica borsa per il lavoro grazie al notevole spazio interno e alle pratiche tasche portadocumenti e porta cellulare.
 
Il prezzo di Alma Vernis è di 
1.340 euro e potrebbe riverlarsi un’ottima idea regalo, ma affrettatevi però a ordinarle: i modelli rosa e azzurro sono già non disponibili.
questo post è dedicato alla mia amica-collega Martina. 
Marty non è per niente male anche la Wilshire Boulevard!!! eh




venerdì 1 aprile 2011

Cosa non può mancare in casa

LA MUSICA
Audrey amava qualunque tipo di musica - dal jazz a David Sanborn,  a Bach - quindi è naturale che la usasse per rallegrare l'atmosfera a  La Paisible. Forse l' IPhone sarebbe stato troppo tecnologico per lei - del resto lo è anche per noi - ma, sapendo quanto le piaceva la musica, forse un IPod lo avrebbe avuto.

LE CANDELE PROFUMATE
Nella sua casa in Svizzera Audrey usava le candele Riguad verde, come Pamela Harriman e le signore della famiglia Kennedy. Per un certo periodo, il bellissimo marito di Diana Vreeland, Reed, fu il primo testimonial americano di questo articolo tanto amato dal jet set. Un regalo perfetto, venduto in una confezione di piccole dimensioni, dentro una latta zebrata molti chic.
LE CANDELE DIPTYQUE
Le preferite non solo di Audrey ma anche di Marina Rust,  Amy Sedaris e tutte le parigine più eleganti. A Audrey piaceva l'essenza Orange ma ognuno può scegliere la propria: durano per sempre. Esitono anche bastoncini profumati Alora Ambiance  e se li proverete non non farete più a meno come Sarah Jessica Parker e Liv Tyler.
A Audrey piacevano molto anche le candele di James Taffin de Givenchy, splendide, le migliori, compratene qualcuna e mi ringrazierete!
interno del negozio di Charlotte Moss a New York
la versione dello scorso natale delle candele Diptyque













I FIORI E LE PORCELLANE
Dimenticate i soliti vasi di vetro. Per i fiori Audrey utilizzava piccole zuccheriere e lattiere di Limoges.
Le porcellane di Audrey erano naturalmente bianche, aveva stoviglie per tutti i giorni e un servizio buono. Cristalli, porcellane e argenteria le acquistava da Baccarat, Tiffany & Co. e Limoges.
Il negozio di Charlotte Moss a New York era il posto preferito di Audrey per fare regali e comprare casalinghi altrimenti introvabili.
questa composizione è un progetto de 'la drogheria' che interpreta molto a mio avviso l' Audreystyle

la-drogheria.blogspot.com/

L'Interdit: il profumo di Audrey



Givenchy ha rieditato 6 fragranze storiche della Maison -3 maschili e tre femminili- fuori produzione da anni. Tra quelle femminili, L’Interdit è la prima fragranza uscita per la Maison. Monsieur Hubert de Givenchy la creò nel 1957 per la sua meravigliosa amica Audrey Hepburn. Secondo me doveva amarla, in qualche modo, perchè L'Interdit parla davvero di lei; secondo me riflette benissimo quella personalità complessa e sfaccettata che la rendeva un'icona di fascino. Probabilmente non sarà esattamente uguale alla versione originale di 50 anni fa, ma il viaggio olfattivo che mi ha fatto fare è stato interessantissimo. Inizia come un fiorito aldeidato polveroso e rarefatto, molto sofisticato. L'accordo aldeidi-rosa-gelsomino mi ha ricordato contemporaneamente il n.22 di Chanel e Caléche di Hermes; impressione generale di grande raffinatezza e di fragilità: Audrey Hepburn esilissima in tubino nero e guanti lunghi fino al gomito. Poi lentamente la fragranza si scalda, inizia a voltarsi al contrario, e un sentore di cuoio e di legni si allarga e prende la scena, zittendo fiori e aldeidi per cominciare un discorso di forza e chiarezza mentale che dura a lungo sulla pelle. Audrey Hepburn in stivali di pelle, al galoppo su un cavallo da corsa. Il risultato è esattamente come mi sarei immaginata Kelly Caléche prima di annusarlo davvero: un Tao perfetto, composto da uno Yin e uno Yang che formano un insieme unico, armonicamente bilanciato e contenente il Tutto. Anche se prevedete che non vi piacerà, è comunque da provare perché tale complessità e trasformazione oggi non si trova molto spesso (specialmente in una fragranza femminile). E presto uscirà nuovamente dalla produzione, quindi...

http://fashionotes.blogspot.com/2010/11/diptyque-natale-2010.html

giovedì 31 marzo 2011

Levi's 501 Masterpiace

Nick Kamen nello spot CULT del 1986
è l'indumento in assoluto più indossato nel mondo, attraversa continenti e generazioni diverse
segni particolari: la cucitura a doppio arco ricamata sulle tasche e l'etichetta rossa sulla destra differenziando i Levi's 501 dalle imitazioni. Ci vogliono 37 operazioni, 191 metri di filo, 5 bottoni e 6 rivetti per creare un paio di jeans.
Marlon Brando 1953
fà dei 501 il mito della ribellione giovanile

Ad oggi oltre 4 miliardi di pezzi venduti nel mondo. Tutti i Levi's 501 sono 'shrink-to-fit', prima tagliati, poi cuciti e lavati; ecco perchè più si indossano e meglio si adattano al corpo.
Il numero 501 viene usato per la prima volta nel 1890 per definire il miglio jeans dell'assortimento
 Levi's , fatti con denim 'XX' extra resistente. Nel 1935 i primi jeans da donna, chiamati Lady Levi's, sono l'evoluzione fashion del 501 nel momento in cui Hollywood crea il mito western. Il successo è immediato. Negli anni 50, sempre nella scia del cinema, i Levi's 501 diventa simbolo della ribellione giovanile. E poi il mondo dell'arte: Jackson Pollock indossa 501 e T-shirt bianca, Pablo Picasso gli scelse come uniforme da lavoro, Andy Warhol non indossò altro per metà della sua vita e anche Damien Hirst ne fece un'opera d'arte. Per non parlare del pianeta moda: da Coco Chanel a Yves Saint Laurent, da Tom Ford a Dolce&Gabbana, molti stilisti hanno reso omaggio al 501. Nel 1964 Time Magazine lo elegge miglio capo di moda del XX° secolo, battendo la minigonna e il tubino nero. Quando si dice un CULT!!
Quindi ragazze ripescate un bel paio di 501 che avrete senz'altro conservato nel vostro guardaroba o quello della mamma e uscite a far vittime...!!! 




martedì 29 marzo 2011

trattamenti semplici, veloci e completamente naturali


eccovi  le 'ricette' di alcuni semplici trattamenti per viso e corpo da preparare comodamente a casa nostra con gli ingredienti che troviamo nel frigo o in dispensa

MASCHERA VISO:

A_un tuorlo d'uovo e un cucchiaio di olio di oliva, mescolare bene e stendere su viso e collo, tenere per 10 minuti e lavare. Dona colorito e tonicità al viso.

B_succo di mezzo limone e due cucchiai di yogurt bianco, mescolare e stendere  su viso e collo, appoggiare sugli occhi chiusi due fette tonde di limone; tenere per 15 minuti e lavare. Trattamento anti-rughe da fare una volta la settimana.
si potrebbero aggiungere 5 gocce di olio essenziale di ylanghi-lang o una goccia di olio di rosa della muscheta



SCRUB VISO E CORPO

A_ miele, olio di semi e zucchero ( la quantità è a vostra discrezione in base alle parti del corpo che intendete trattare) massaggiare sulle zone e risciacquare con abbondante acqua tiepida e una spugna. Elimina dalla pelle dalle cellule morte e dona un effetto liscio; da ripete ogni settimana.

B_miele, olio di semi e sale fino (in alternativa anche bicarbonato) massaggiare su tutto il corpo e lasciare  agire per almeno 10-15 min prima di risciacquare con abbondante acqua tiepida e una spugna. Elimina dalla pelle le cellule morte e la nutre grazie ai sali minerali contenuti nel sale e nel bicarbonato.

ANTICELLULITE

mezza busta di cacao amaro in polvere mescolare con acqua fino ad ottenere una crema, spalmarla su cosce e ventre e avvolgersi con pellicola trasparente, tenere per 30 minuti. Sciacquare con abbondante acqua, applicare anche tutti i giorni per un mese per eliminare l'effetto buccia d'arancia e perdere 3-4 centimetri. E' consigliabile abbinare anche un pò di attività fisica.
si potrebbe aggiungere 8 gocce di olio essenziale di limone, 8 gocce di olio essenziale di pompelmo e 4 gocce di ginepro.

Colazione da Tiffany - Romanzo



Quando Colazione da tiffany venne pubblicato per la prima volta nel 1958, il 'Time' definì la sua eroina , Holly Golightly, 'la gattina più eccitante cha la macchina per scrivere di Truman Capote abbia mai creato. E' un incrocio tra una Lolita un pò cresciuta  e una giovanissima Auntie Mame (l'eccentrica protagonista dell'omonimo romanzo di Edward E. Tanner, del 1955)... sola, ingenua e un pò impaurita'.
Di tutti i suoi personaggi, disse Capote più tardi, Holly è stata la sua preferita, ed è facile capirne il perchè.
Holly Golightly è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sè con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. E' un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing. O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood,  il vecchio ragazzo Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario del bar e timido innamorato...
'Holly Golightly', scrisse 'The Atlantic', 'è bizzarra, simpaticissima, commovente... e reale.'

Vale la pena di essere letto perchè da i veri colori al personaggio di Capote che a causa della censura è stato impallidito dalla versione cinematografica della Paramount.
Il personaggio di Paul in realtà è uno scrittore vicino di casa di Holly che racconta le sue vicissitudini non in estemporanea, ma a distanza di anni, nel romanzo non si innamorano e non c'è il dialogo finale* nel taxi , ma gatto viene semplicemente abbandonato tra gli scatoloni...
Holly è una prostituta o una moderna escort e per un breve periodo convive con una donna con la quale ha una storia...

L'allusione alla bisessualità di Holly, che nel libro è un elemento fondamentale, nel film viene rimossa per rendere il personaggio più adatto alla Hepburn.
Il cambiamento che più disturbò Capote, comunque, fu quello che riguardò il finale. Il libro, infatti, non ha un lieto fine: il bacio che si vede alla fine del film, che fa presagire una romantica vita di Holly e Paul insieme, non c'è, e Holly di fatto prende quell'aereo per il Sud America. Nell'incipit del romanzo infatti, troviamo Paul, a parecchi anni di distanza, che si chiede dove sia finita Holly, e se mai la rivedrà.
*Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa. (Paul_ Colazione da Tiffany)

Innamorata di un angelo

di Federica Bosco

"Una mattina ti svegli e sei un'adolescente. Così, senza un avvertimento, dall'oggi al domani, ti svegli nel corpo di una sconosciuta che si vede in sovrappeso, odia tutti, si veste solo di nero e ha pensieri suicidi l'84% del tempo. E io non facevo eccezione". Questa è Mia, sedici anni, ribelle, ironica, determinata, sempre pronta ad affrontare con tenacia le incertezze della sua età: scuola, compagni, genitori separati, e un rapporto burrascoso con la madre single che la adora, ma è una vera frana in fatto di uomini. Mia insegue da sempre un grande e irraggiungibile sogno: entrare al Royal Ballet  School  di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le sezioni sono durissime e il costo della retta è troppo alto per una madre sola. A complicare la sua vita c'è l'amore intenso e segreto per Patrick, il fratello della sua migliore amica, un ragazzo così incantevole e unico da sembrare un angelo, che però la considera una sorella minore. La passione per la danza e quella per Patrick sono talmente indissolubili che Mia non sarebbe ami in grado di rinunciare a una delle due. Fino a quando il destino, inevitabile e sfrontato, la metterà davanti a una delle più dolorose e difficili scelte della sua vita.
Federica Bosco racconta, con travolgente e sottile ironia, una straordinaria, delicata e commovente favola moderna, intrecciando, con lo stile che la distingue, il reale al sorprendente e all'inaspettato.

disponibile in versione EBOOK
WWW.NEWTONCOMPTON.COM
in libreria a 12.90 euro

un autrice di culto: oltre 400.000 copie vendute
grande successo, sei edizioni in un mese
www.federicabosco.com